Da Mantova un aiuto agli orfani bielorussi

Da Mantova è partita un’iniziativa umanitaria che consolida le relazioni con la Bielorussia. La gara di solidarietà promossa da Forum, Rotary mantovani, Lions e sponsor privati ha permesso di raccogliere 21.500 dollari per ristrutturare e attrezzare l’orfanotrofio di Liotsy (regione di Vitebsk) dove si trovano 130 orfani, parte dei quali è accolta dalle famiglie mantovane per 100 giorni l’anno. Già nel 2007 erano stati inviati con l’aiuto del Rotary Minsk oltre 16000 euro all’orfanotrofio di Disna. Sono stati acquistati computer, televisori, stampanti, materiale scolastico, letti, armadi, comodini e prodotti per la mensa. L’attività di cooperazione internazionale e le prospettive sono stati illustrati dall’assessore all’Urbanistica Marco Cavarocchi e da Alberto Fortunati, socio Forum. Con loro ne hanno parlato i rappresentanti dei Rotary Castelli Gianni Bombonati, Renzo Cavicchiolo e Dante Ghisi, la presidente Forum Lucia Grandi, e Paolo Ferretti, past president Lions Virgilio. Sottolineati gli aiuti della dr.ssa Carolina Toso Marcegaglia (Made hse srl) e dell’imprenditore Amatore Mora.

«L’invio di questi fondi è un momento di grande spessore umanitario – ha osservato Cavarocchi – e rappresenta un fattivo e costante sostegno alle vittime di Chernobyl, che ha coinvolto tutti i Rotary mantovani e il club di Villafranca. Sosteniamo gli aiuti a questi ragazzi che fanno parte della nostra comunità fisicamente per 4 mesi l’anno, e nel pensiero delle famiglie che li ospitano per i restanti giorni dell’anno». Fortunati ha illustrato l’attività del Forum, che dal 1998 ha organizzato 1000 soggiorni terapeutici per orfani di Vitebsk e ha provveduto a realizzare importanti interventi negli orfanotrofi di Disna e Vulkovisk, per svariate decine di migliaia di euro. «Dal 2002 con i Rotary, di cui l’assessore Cavarocchi è stato il propulsore – ha detto Fortunati – un rapporto basato sulla fornitura di medicinali e su momenti di divertimento comune. Sono state consegnate oltre 2000 confezioni di medicine e vitamine, sono stati fornite decine di kg di prodotti salini necessari a combattere i problemi alla tiroide che colpiscono i giovani bielorussi e che si protrarranno per secoli su quel Paese».

Il Comune nel 2007 aveva ospitato, con la Provincia, l’allora ambasciatore bielorusso Aleksey Skripko e col sindaco Brioni aveva sostenuto le famiglie che chiedevano la ripresa delle adozioni. Attualmente sono una trentina i bambini bielorussi adottati nel Mantovano, al termine di lunghissimi e snervanti anni di attesa.

Tratto da: Gazzetta di Mantova 11-02-2012