Edmondo De Amicis adotta il metodo Montessori grazie al Rotary Club Mantova Castelli

MANTOVA. Indipendenza, libertà di scelta del proprio percorso educativo (entro limiti codificati) e rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino. Sono i capisaldi del metodo educativo ideato da Maria Montessori nel secolo scorso che vengono rilanciati in una classe prima della scuola elementare Edmondo De Amicis del comprensivo Mantova 3, composta da cinque classi di cui fanno parte circa un centinaio di ragazzi. L’iniziativa è stata lanciata con un festa nella scuola di via Indipendenza a cui hanno partecipato i ragazzi, i genitori, il consiglio d’istituto, il dirigente scolastico reggente del comprensivo Cristina Patria, il predecessore Maria Teresa Ruberti, il provveditore Patrizia Graziani, l’assessore comunale ai lavori pubblici Nicola Martinelli, il governatore del distretto Rotary Angelo Pari, il presidente del Rotary Club Mantova Castelli Claudio Ferro e Anna Allerhand dell’opera nazionale montessoriana.

Significativo il contributo economico del Rotary con circa cinquemila euro per l’arredamento e il materiale didattico e quello del comune di quattromila euro per l’istituto.

«Tante persone che hanno collaborato e creduto alla validità del metodo ancora attuale nella società moderna – afferma la dirigente Cristina Patria -. È un sistema ancora poco diffuso in quanto richiede una specializzazione da parte dei docenti ma anche delle scuole intese come ambienti e attrezzature di cui dispone. A Mantova viene adottato per la prima volta in una scuola elementare ma è stato adottato già da anni nelle materne ad esempio in quelle di Piazzale Michelangelo, di Curtatone e Formigosa».

(Luca Scattolini)

Tratto da Gazzetta di Mantova del 26 novembre 2014