Conviviale: “Valentina Sforzini”

2015 12 03 Valentina Sforzini

Ospite della serata l’artista mantovana Valentina Sforzini, interprete dell’Arte dei Madonnari, detta anche Street Painting o Pavement Art.

Dal 2000 è membro del Centro Culturale Artisti Madonnari, una delle associazioni italiane più importanti.

Dal 2010 ha avuto la possibilità di essere uno dei sei artisti internazionali protagonisti di “Gesso”, il primo documentario sulla Street Painting a firma di Planet Streetpainting e Cold Sun Production.

Da molti anni cura laboratori artistici per bambini e dal 2014 è docente nella prima Scuola di Arte Madonnara a Grazie di Curtatone (MN).

3/12/2015

Altre foto della serata al link:

http://www.rotarymantovacastelli.com/sito/index.php/gallery/category/11-2015-12-03-valentina-sforzini.html 

 

Bianca Garavelli: “Le Terzine perdute di Dante”

2015 11 19 Bianca Garavelli

Interclub con gli amici del Rotaract Mantova e Rotary Andes Virgilio e la delegazione mantovana delle Guardie d’Onore alle Tombe Reali del Pantheon.

Ospite Bianca Garavelli, scrittrice di romanzi e socia del Rotary Club Cairoli, una delle massime studiose della Divina Commedia: allieva di Maria Corti, ha curato, tra l’altro, uno dei commenti del capolavoro dantesco più diffuso nei licei.

Serata dedicata al suo nuovo libro: “Le terzine perdute di Dante”, un romanzo sospeso tra passato e presente, tra storia, letteratura e azione, per un thriller storico che si trasforma in una caccia all’uomo frenetica e appassionante.

Basato su una rigorosa documentazione, seppure i dati oggettivi siano trasfigurati in una vivace chiave fantastica. L’ipotesi è che il poeta si stato depositario di un’importante profezia e che sia stato chiamato a trasmetterla alle generazioni successive per salvarle da una minaccia cosmica.

19/11/2015

Altre foto della serata al link:

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Service: “Associazione Centro Aiuto alla Vita (CAV)”

2015 11 11 Centro aiuto alla vita

Una serata con gli amici del Rotary Club Mantova e del Rotaract Mantova per la presentazione del service a sostegno dell’ “Associazione Centro Aiuto alla Vita (CAV)”.

Ospite la presidente sig.ra Marzia Monelli in Bianchi, che ha raccontato l’impegno quotidiano delle volontarie per prestare aiuto a donne, mamme e bimbi in difficoltà.

Altre foto della serata al link:

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11/11/2015

Enzo Dara: ” Trionfi e catastrofi nell’opera lirica”

2015 10 08 Enzo Dara

Gradito ospite alla conviviale del Rotary Club Mantova Castelli, Enzo Dara è un basso italiano, specializzato nei ruoli di basso buffo.

Grazie alla sua interpretazione magistrale di ruoli come don Pasquale nell’omonima opera donizettiana, don Bartolo nel Barbiere di Siviglia, o don Magnifico nella Cenerentola, Dara a partire dagli anni settanta rappresenta «una pedina essenziale per la rinascita delbelcanto» in Italia e nel mondo.

Il suo debutto nell’Opera lirica avviene a Fano, 1960, come Colline nel dramma pucciniano La bohème. «Le sue doti migliori sono l’agilità della voce, sia nel

canto vocalizzato sia soprattutto nella sillabazione veloce», e una comicità innata, «mai debordante».

Dalla fine degli anni novanta Dara si dedica prevalentemente alla regia teatrale. Enzo Dara è anche scrittore e giornalista pubblicista e, nel 1994, ha dato alle stampe il suo

primo libro Anche il buffo nel suo piccolo, gustosa raccolta di ricordi, aneddoti e osservazioni sul mondo del teatro d’opera vissuto prima come appassionato e studente poi

come cantante nelle varie fasi della carriera.

08/10/2015

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I Rotary di 7 province si impegnano nell’operazione

2015 09 19 Contratto fiume presidenti

I Rotary di sette province si schierano in difesa del Mincio, entrando a far parte della grande famiglia di enti, associazioni e cittadini pronti a impegnarsi nel contratto di fiume. L’accordo è stato sottoscritto nella sede del Parco del Mincio da Omar Bortoletti, governatore del distretto Rotary 2050, che riunisce 3.100 soci dei club di Mantova, Brescia, Piacenza, Lodi, Pavia, Cremona e Milano. «I rotariani mettono a disposizione le loro competenze per il bene comune – ha spiegato Bortoletti – ma per indirizzare al meglio gli sforzi di professionisti privati credo sia fondamentale stabilire collaborazioni con la pubblica amministrazione, che conosce a fondo il territorio». Da qui nasce la decisione di aderire al Contratto di Fiume, festeggiata dai rotariani, dal presidente del Parco, Maurizio Pellizzer e da Cinzia De Simone, nella doppia veste di direttore dell’ente e presidente del Rotary Castelli. «La salute dell’acqua è un tema che ci sta molto a cuore – ha sottolineato Bortoletti – tanto che nel nostro distretto abbiamo istituito la commissione acqua, che si impegna per rendere sicuro un elemento indispensabile alla vita». (r.l.)

Tratto da Gazzetta di Mantova del 19/09/2015

Un contratto per il Mincio: «Così salviamo il fiume»

Il presidente del Parco: «Entro la fine di dicembre ci sarà l’ultima firma». L’obiettivo è risanare anche i canali affluenti, le Valli e i laghi di Mantova.

2015 09 19 Gazzetta

 

MANTOVA. Il percorso di costruzione del contratto di fiume si avvicina a grandi passi verso il traguardo. Ad annunciarlo è il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer, che anticipa: «Entro la fine di dicembre firmeremo il contratto di fiume. Stiamo percorrendo una strada di cui siamo fieri e l’obiettivo che perseguiamo è di fondamentale importanza, perché l’acqua, oltre a determinare gli equilibri della vita, è anche alla base di tutti i processi agricoli. Avere acqua di buona qualità, ad esempio, consente alle aziende di ottenere le certificazioni necessarie a portare i propri prodotti sui mercati mondiali».
L’obiettivo di risanare il Mincio e i canali affluenti, le Valli e i laghi di Mantova sta calamitando l’interesse di tutta la comunità.
Accanto al Parco, capofila del progetto, si sono schierati enti, associazioni, imprese e cittadini, il cui numero è in continua crescita.
«Hanno già aderito all’iniziativa 41 soggetti pubblici e privati – spiega il direttore del Parco, Cinzia De Simone – ma continuiamo a ricevere nuovi riscontri e dieci Comuni, che ancora non sono entrati nel percorso, hanno preannunciato di voler sottoscrivere l’accordo nei prossimi giorni. Ad ottobre si terrà il secondo incontro operativo, durante il quale verrà redatto il piano di interventi e realizzato l’Atlante dei caratteri territoriali, una sorta di identikit del fiume e dei suoi problemi».
In vista della riunione, in questi giorni la sede del Parco è stata inondata di proposte. I documenti provengono soprattutto da enti pubblici, quali Aato, Provincia, Arpa e Comuni, ma non mancano i contribuiti dei cittadini.
I volontari del gruppo Amici del Mincio di Rivalta, tra i primi ad aver aderito al progetto, hanno inviato un fascicolo contenente le proposte che vorrebbero veder inserite nel contratto. Nel documento, che può essere visionato integralmente sul sito web www.amicidelmincio.org, i volontari prendono in esame le cause del degrado del fiume e le possibilità di intervento, puntando l’indice contro le ambiguità normative.
«C’è una legge che stabilisce di non scendere al di sotto del deflusso minimo vitale – spiegano – Perché non viene applicata? Esiste anche una norma che obbliga a mantenere una fascia di rispetto tra campi coltivati e corsi d’acqua, eppure molti agricoltori seminano impunemente fino alla rive dei canali e persino del fiume. Chiediamo al Parco di far sentire la propria voce e pretendere il rispetto delle leggi e l’applicazione delle sanzioni, di ricercare le cause dell’inquinamento e monitorare gli scarichi».
Il gruppo, inoltre, sottolinea la necessità di provvedere al più presto al restauro del Vasarone, danneggiato dal sisma del 2012: «Se fosse in condizioni migliori permetterebbe di far scorrere nei laghi volumi d’acqua maggiori di quelli attuali, in totale sicurezza».
Infine propongono la pubblicazione in tempo reale delle portate lungo l’asta del fiume, il ripristino della periodica sommersione delle Valli e la ricerca di moderne soluzioni per l’asportazione e l’utilizzo delle biomasse dei canneti. «Sarebbe necessario – sottolineano – valutare tutti i pro ed i contro di un possibile impiego delle canne sfalciate per la pacciamatura e la produzione di energia elettrica».
Rita Lafelli

Tratto da Gazzetta di Mantova del 19/09/2015