Nuovo ingresso al Rotary Club Mantova Castelli: benevenuto Marco !!!

2015 05 22 Ingresso Marco Calzoni

Il Presidente Federico Borgonovi ha accolto con entusiasmo il nuovo socio Marco Calzoni.

L’ingresso di un nuovo socio è un momento importante nella vita del Club: nuovi soci portano nuove idee e nuove energie che ne sostengono l’operato e la crescita.

Marco ha da poco concluso il suo percorso nel Rotaract come presidente per l’anno rotariano 2014/15, dimostrando di possedere capacità e valori.

Entra a far parte del Rotary Club Mantova Castelli per collaborare alle iniziative e alle attività di servizio attuali e future.

Un benvenuto da tutto il Club !!!

Mantova

IL TAGLIERE SRL

Via Principe Amedeo Di Savoia, 22 – Mantova

Telefono: 0376 321200

 

GIOIELLERIA BERTOLINI di LUCA TESTONI & C. sas
C. Umberto I, 70 – Mantova
Telefono: 0376 321207 

 

GIOIELLERIA AZZALI 1881 DI AZZALI PIERMARIO

Corso Umberto I, 35 – Mantova

Telefono: 0376318784

Dodi al Rotary racconta l’avventura del Gabbiano

2015 02 05 Dodi

Il 5 febbraio 2015, all’hotel La Favorita, il Rotary club Mantova Castelli in interclub con il Rotary Andes Virgilio Curtatone, ha ospitato l’imprenditore mantovano Carlo Dodi, fondatore della Gabbiano. Dodi ha illustrato gli inizi della sua attività contestualizzandoli nel periodo del boom economico italiano. Con profonda umanità ha designato, nel suo racconto, un’Italia che non esiste più ed ha illustrato i necessari cardini su cui potrebbe fondarsi una prossima, futura ripresa economica.

Tratto da Gazzetta di Mantova 9 Febbraio 2015

Il super ecografo salva una donna

Test su paziente: visti tre tumori. Ma non è ancora del Poma. Per acquistare la macchina il Rotary organizza una lotteria

MANTOVA. Giorni fa ha salvato la vita a una donna malata di tumore. Una sofisticata apparecchiatura, che però non è ancora del Carlo Poma, anche se qualcuno sta cercando di acquistarla per poi donarla. E sarebbe un vero peccato lasciarsi scappare questa grande occasione. Il super ecografo di ultima generazione per la rilevazione delle micrometastasi che il Rotary Club Castelli di Mantova sta cercando di donare all’azienda ospedaliera attraverso una lotteria iniziata a dicembre è già stato utilizzato in via preliminare in occasione di un delicato intervento operatorio avvenuto giorni fa nella sala operatoria della Chirurgia del Poma. Un test intraoperatorio che ha permesso agli specialisti della Chirurgia di valutare le grandi potenzialità del nuovo macchinario in uso a pochissimi ospedali italiani.

Durante l’intervento il super ecografo è stato in grado di scoprire altre tre micrometastati di pochi millimetri al fegato di una paziente oncologica, finita in sala operatoria per l’asportazione di altre due metastasi rilevate in seguito agli accertamenti con Tac e Risonanza Magnetica. Di fatto i chirurghi del Poma si sono resi conto durante l’intervento della grandissima importanza che uno strumento di questo tipo potrebbe avere per l’ospedale di Mantova per diagnostica e interventistica. La nuova apparecchiatura è infatti in grado di vedere metastasi anche di un millimetro, mentre Tac e Risonanza di solito riescono a rilevare la presenza del tumore quando è fra i 3 e i 5 millimetri. Valutate positivamente le potenzialità della macchina, ora la sfida è tutta concentrata sul raggiungimento dei 50mila euro necessari per il suo acquisto da parte del Rotary Club Castelli. “Cerca, trova e vinci la vita” è la lotteria avviata a dicembre dal sodalizio mantovano. Al momento si è arrivato a 16mila euro di raccolta fondi, ma l’obiettivo è quello di vendere in totale i cinquemila biglietti del costo di 10 euro ciascuno per poter acquistare l’ecografo.

Al di là dell’aspetto benefico e umanitario, sul piatto della lotteria ci sono anche ricchi premi. Primo premio: Peugeot 108; secondo: filo di perle della gioielleria Bertolini; terzo: sei bottiglie di Franciacorta e sei di Champagne della cantinetta Bonvivant; quarto: collo di volpe della pellicceria Biagini Forlì; quinto: forma di Parmigiano Reggiano; sesto: cena romantica e pernottamento in suite. Estrazione dei premi il 18 giugno, la consegna nel corso di una serata organizzata dal Rotary Castelli il 25 giugno all’hotel Rechigi. Sul sito internet del club Castelli già da ora si può monitorare lo stato della raccolta grazie al contabiglietti: 16mila euro finora quelli venduti. Ecco i punti vendita per l’acquisto dei biglietti: oreficeria Bertolini corso Umberto I 70, Il Tagliere Via Principe Amedeo 22, bar Mulina via Verona, carrozzeria Borgonovi via Martinelli 2, gioielleria Azzali piazza Marconi, distributore Ies via Brennero, Il Picchio Abbigliamento via Garibaldi 40 ad Asola, farmacia Guidotti a San Giorgio. Chi volesse contribuire acquistando i biglietti può contattare anche Alberto Mattioli (346 – 234 5681); Claudio Ferro (348 – 7353283), Federico Borgonovi (348 – 2710542).

Tratto da Gazzetta di Mantova 5 Febbraio 2015

L’ ECOGRAFO

EcografoL’ecografo è un’apparecchiatura utilizzata in medicina per studiare diversi organi toraci ed addominali (cuore, fegato, reni, pancreas, prostata, mammella, ovaie, etc.) e tessuti (articolazioni, sottocute, etc.), e che ha avuto sempre maggior utilizzo e sviluppo negli ultimi anni.

L’ecografia, esame eseguito con l’ecografo, utilizza gli ultrasuoni, che sono onde ultrasonore non ionizzanti e quindi non dannose; attraverso diverse sonde appoggiate sulla pelle si visualizzano su un monitor gli organi interni o le strutture che si vogliono studiare.

L’ecografia è spesso il primo esame radiologico diagnostico utilizzato, perché molto diffusa, facile da usare, non dannosa e poco costosa.

L’ecografia può essere utilizzata anche per procedure diagnostiche invasive (es. biopsie) e terapeutiche (es. drenaggio di versamenti o ascessi).

In chirurgia l’ecografo è uno strumento fondamentale nella pratica quotidiana, sia per la diagnosi che per la cura.

L’utilizzo dell’ecografo si è particolarmente sviluppato negli ultimi anni nella chirurgia del fegato ed il suo utilizzo è fondamentale.

Con il miglioramento delle apparecchiature, degli strumenti e dei programmi si è potuto studiare sempre meglio il fegato e l’eventuale presenza di lesioni tumorali epatiche, sia utilizzando le sonde sull’ addome che direttamente sul fegato intraoperatoriamente.

L’ecografia intraoperatoria permette, infatti, di visualizzare lesioni tumorali molto piccole (inferiori a 5 mm), che altre metodiche ancora non riescono ad identificare; per questo motivo in tutti i casi di interventi sul fegato per tumore deve essere eseguita l’ecografia intraoperatoria.

Negli ultimi anni si sono iniziati a studiare ed utilizzare i mezzi di contrasto ecografici per la valutazione delle lesioni del fegato. L’utilizzo del mezzo di contrasto ecografico permette dì identificare lesioni tumorali sempre più piccole e difficili da visualizzare, soprattutto nel caso in cui il fegato non sia facile da studiare, come nella cirrosi oppure dopo trattamenti prolungati di chemioterapia.

L’ecografia intraoperatoria associata al mezzo di contrasto è, quindi, il modo migliore per valutare e operare il fegato.

Roberto Gervaso, tre schiaffi alla depressione

2015 01 17 Gervaso

L’incontro con un noto impresario mantovano di pompe funebri, che gli snocciola un lungo elenco di vip virgiliani che si sono serviti della sua onorata agenzia. Il dono di una “baretta”, tipo portachiavi. Una bara vuota. Una salama (salma con l’aggiunta di una a). Roberto Gervaso che vede nella bara una donna che amò in gioventù, Babette, che lui medesimo s’inventa essersi gettata nella Senna e annegata per colpa sua. Sensi di colpa terribili. Compreso quello, un paio d’anni dopo la crisi dei missili a Cuba, di non avere evitato la condanna a morte di due dissidenti politici: Gervaso scrisse una lettera a Fidel Castro, inutilmente. Questo è solo un assaggio del libro “Ho ucciso il cane nero” (Mondadori) in cui l’autore racconta la storia delle tre depressioni che gli devastarono la vita. Un dramma gioioso – una volta vinta la depressione – che s’è svolto ieri pomeriggio in un teatro Bibiena esaurito di fan, depressi e non, ma tutti felicissimi per l’occasione. A fare da “infermieri” a Gervaso c’erano Alessandro Lai, professore ordinario di economia aziendale all’università di Verona e accademico virgiliano, che ha tracciato un parallelo di analogie e rimedi tra depressione economica e psichiatrica, e l’on. dem Matteo Colaninno, che ha ammesso come l’amicizia con Gervaso non sia nata “in qualche corrente del Pd”. Humour autobiografico in cui “Robertino” (così lo chiamava Montanelli, anche lui grande depresso) s’è messo a proprio agio elogiando il Bibiena – “un gioiello” in cui lustri fa venne con Indro a presentare un volume della loro monumentale “Storia d’Italia” – e esaltando Mantova perché qui conobbe sua moglie, ebbe – prima – “un flirt con Miss Mantova”, oltre al fatto che sua figlia ha sposato un mantovano. “Mantova è una città dove vivrei. Spero di morire tra le braccia di una mantovana”, ha detto. E poi giù con la salute, di cui vuole essere campione assoluto: “Sono un’iliade di acciacchi, un tumore alla prostata, due bypass, mi sono mancate le doglie, se scopro una persona più malata di me io la odio”. E un susseguirsi di contumelie sul male oscuro, vissuto “al sesto piano, vicino al Colosseo, in una casa regolarmente pagata”. Sebbene “mia moglie compra sempre case a mia insaputa”. Sponsor Accademia nazionale virgiliana, col presidente Gualtierotti, e i Rotary Club San Giorgio, Castelli e Mantova Sud rappresentati da Angelo Casuccio.

Gilberto Scuderi

Tratto da Gazzetta di Mantova 17 Gennaio 2015

Casa del Sole, un ciclo di laboratori musicali e sonori

Sull’esperienza dello scorso anno e grazie al sostegno di tre Rotary, il Mantova Sud, il Mantova Castelli e il Mantova San Giorgio, è iniziato in questi giorni il corso “musical-mente insieme”, approvato dal provveditorato. Quest’anno il corso che prevede 6 incontri si svolgerà sulla musica per promuovere la partecipazione attiva e l’integrazione dei bambini e ragazzi attraverso esperienze sonore e musicali condivise. Lo scopo di questi laboratori è quello di diffondere il patrimonio di conoscenze teoriche e pratiche che i terapisti impegnati con i bambini e i ragazzi che frequentano la Casa del Sole hanno consolidato in anni di lavoro. Il corso è diviso in sei incontri, tutti in programma al pomeriggio. Il primo appuntamento è sttao lunedì scorso con “Muscial-mente insieme: Introduzione al corso” (Antonella Guzzoni, Monica Volta e Mario Rolli). Secondo incontrolunedì 26 gennaio con laboratori sonoro-musicali per promuovere la partecipazione attiva e l’integrazione di bambini e ragazzi nel gruppo classe attraverso esperienze sonore e musicali condivise. Idee, percorsi, materiali, prima parte (Antonella Guzzoni). Lunedì 9 febbraio, ecco i laboratori sonori e musicali per promuovere la partecipazione attiva e l’integrazione di bambini e ragazzi nel gruppo classe attraverso esperienze sonore e musicali condivise. Idee, percorsi, materiali, seconda parte (Antonella Guzzoni). Martedì 24 febbraio di nuovo in programma laboratori sonoro musicali nel gruppo classe attraverso esperienze sonore e musicali condivise. Idee, percorsi, materiali, terza parte (Monica Volta). Martedì 10 marzo i laboratori sonoro musicali per promuovere la partecipazione attiva e l’integrazione affrontano i temi delle idee, dei percorsi e materiali nella quarta parte parte dei corsi (con Monica Volta). Lunedì 23 marzo ci sarà “Muscial-mente insieme” con Antonella Guzzoni, Monica Volta e Mario Rolli. I corsi si terranno nella sede della Casa del Sole in via Gementi 52, a San Silvestro di Curtatone, dalle 16.15 alle 18.15. Per tutte le informazioni e le disponibilità dei posti è possibile telefonare allo 0376.479727 (mario.rolli@casadelsole.org. www.casadelsole.org).